
Estratto da
Il viaggio di Joëlle
2005 Round Robin Editrice.
Vanessa Sacco
[...]Per non lacrimare, le cipolle vanno sbucciate in un sacchetto di plastica.
Le patate al forno sono più croccanti se prima si immergono nell'acqua e si tolgono quando vengono a galla con il primo bollore.
È universalmente noto quanto sia praticamente inutile che una donna si metta a fare la maionese durante il ciclo mestruale dal momento che le uova non vorranno mai saperne di montare.
Queste e molte altre meraviglie dell'alchimia culinaria avrebbe ancora appreso Raoul per poter superare il test d'assunzione all'albergo a cinque stelle dove lavorava suo cugino. Del resto, anche Sabrina - l'eroina dell'omonimo film di Billy Wilder interpretata da una deliziosa Audrey Hepburn poco più che ventenne - aveva dovuto frequentare una scuola specialistica nella raffinata Parigi. Raoul poteva farlo gratis, privatamente e a ritmo intensivo. Cosa desiderare di più?!
- Io voglio ballare, dannazione! Devo prepararmi per l'audizione invece passo il tempo a cucinare come una checca!
Avrei voluto dirgli che cucinare non era roba da checche e che avevo sempre sognato un ragazzo che mi preparasse romantici pranzetti, e che cibo ed eros sono, da che mondo è mondo, un connubio perfetto, e che magari, una volta diventato più esperto, avremmo potuto sperimentare insieme la validità di questa tesi, ma tanta audacia mi era tutt'altro che familiare, così tenni per me quelle bizzarre considerazioni e ne lasciai trasparire solo un accenno di sorriso birichino che Raoul non avrebbe certo colto. Poi ripercorsi le sue parole con la velocità della memoria più recente e mi soffermai su un termine che lì per lì non avevo degnamente soppesato: - Audizione? [...]